Giuseppe Planeta

Giuseppe Planeta Nacque a Roccasecca nel 1838. La vena artistica del Planeta si sviluppò a Napoli, dove si trasferì per apprendere i primi insegnamenti della scultura, sua passione originaria.


Descrizione

Nacque a Roccasecca nel 1838. La vena artistica del Planeta si sviluppò a Napoli, dove si trasferì per apprendere i primi insegnamenti della scultura, sua passione originaria. Ben presto capì, però, che il suo talento era rivolto all'arte pittorica. Entrò in contatto con la scuola di Domenico Morelli, dei cosiddetti pittori all'aria aperta, gli iconoclasti. Proprio in quell'ambito si segnalò all'attenzione di tutti e si distinse per gli splendidi quadri come la fanfulla, acquistato dal Municipio di Napoli, Masaniello, presente nella pinacoteca di Capodimonte e il Bozzetto di Dante a Verona, oggi a Palazzo Pitti a Firenze. A Napoli sposò Elvira Baldari.

Nella fase conclusiva della sua vita fece ritorno a Roccasecca, ospite della famiglia Abbate, dove si dedicò all'attività di ritrattista, non disdegnando di offrire il suo preziosissimo genio al restauro di molti dipinti delle chiese locali. Restaurò. come attesta un verbale della Congrega del Santissimo e Pietà della Parrocchia del Castello, il quadro della Pietà dell'altare della Congrega, nella chiesa dell'Annunziata.

fonte: "Restauro conservativo della Cappella dedicata alla Madonna del Buon Consiglio nel borgo Castello di Roccasecca" di T. Pelagalli e M. Lisi

Giuseppe Planeta realizzò gli affreschi della Cappella della Madonna del Buon Consiglio.

 

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